• Noemi Nori

Long Covid-19: di cosa si tratta e come intervenire.


Dagli ultimi mesi del 2019 un nuovo ceppo di coronavirus (SARS-CoV-2) si è fatto strada tra la popolazione mondiale determinando una nuova infezione virale: il Covid-19.

Ad oggi il numero dei contagiati totali dall'inizio della pandemia continua ad aumentare. A questo dato si aggiungono tutti i pazienti che hanno contratto la malattia e che a distanza di tempo presentano ancora dei disturbi.

Il Professor Martin Marshall afferma:

"[...] ora ci stiamo preparando per l'ondata di nuove pressioni che ci arrivano come risultato diretto del Covid-19. Ci sarà un afflusso significativo di pazienti con una malattia persistente da covid sia fisica che emotiva [...]"

Secondo uno studio di Marzo 2021 lo scenario italiano è il seguente: l'87% dei pazienti guariti dall'infezione da Covid presentano almeno 1 sintomo anche a distanza di 60 giorni. Di questi, il 32% ha riportato 1 o 2 sintomi; mentre il 55% delle persone ha accusato la presenza di 3 o più sintomi a distanza di tempo. In questi soggetti non si è presentata febbre o altre caratteristiche della malattia acuta. Le problematiche comunemente riportate sono: peggioramento della qualità di vita (44,1%), dolore toracico (21,7%), dolore articolare (27,3%), dispnea (43,4%), affaticamento (53,1%).

Pare inoltre che la gravità con cui il SARS-CoV-2 colpisca un soggetto e l'intensità dei trattamenti ricevuti non siano predittivi sul determinare o meno il mantenimento dei sintomi nel lungo termine o nello sviluppo di nuovi.

questo scenario viene definito "LONG COVID", termine inizialmente utilizzato dal Professor Paul Garner che riportò la sua esperienza di 7 settimane con il Covid e che è ormai riconosciuto dalla letteratura scientifica.








Più precisamente quando diciamo "long covid" di cosa stiamo parlando?


Per fare chiarezza è necessario definire clinicamente il COVID-19 ACUTO come la prima fase della malattia con segni e sintomi di Covid-19 fino a 4 settimane. nelle linee guida della NICE a questa si affiancano due nuove definizioni:

  1. COVID-19 SINTOMATICO IN CORSO caratterizzato da segni e sintomi di Covid-19 da 4 a 12 settimane;

  2. SINDROME POST-COVID-19 in cui i segni e i sintomi che si sviluppano durante e dopo un'infezione compatibile con Covid-19 perdurano per più di 12 settimane e non sono spiegati da una diagnosi alternativa. solitamente la Sindrome post-Covid-19 presenta un insieme di sintomi, spesso sovrapposti, i quali possono avere un andamento fluttuante e modificarsi nel tempo. Inoltre, sono in grado di colpire ogni sistema del nostro organismo.

Il long covid è dunque il termine che viene usato per descrivere la condizione successiva al Covid-19 acuto in cui continuano a presentarsi segni e sintomi classici di questa nuova infezione, oppure se ne presentano di nuovi (come conseguenza del Covid, complicazioni relative alle omorbidità del paziente, complicazioni associate al trattamento o come effetto non specifico dell'ospedalizzazione).




I sintomi del long covid


Come il Covid-19 acuto anche il long covid può coinvolgere più organi e colpire molti sistemi (respiratorio, cardio-vascolare, neurologico, muscolo-scheletrico, gastrointestinale,...). Questo perché il nuovo coronavirus entra nelle cellule tramite il recettore ACE 2 presente in numerosi tipi di cellule di tutto il corpo (mucosa orale, nasale, tratto gastrointestinale, fegato, reni, milza, cervello, cellule endoteliali arteriose e venose).

I sintomi più comunemente riportati dai soggetti affetti da long covid sono:

  • SINTOMI RESPIRATORI: mancanza di respiro, tosse.

  • SINTOMI CARDIOVASCOLARI: oppressione toracica, dolore al petto, palpitazioni.

  • SINTOMI GENERALIZZATI: affaticamento, febbre, dolore.

  • SINTOMI NEUROLOGICI: compromissione cognitiva (“nebbia cerebrale”, perdita di concentrazione o problemi di memoria), mal di testa, disturbi del sonno, sintomi di neuropatia periferica (spilli, aghi e intorpidimento), vertigini, delirium (soprattutto nella popolazione anziana).

  • SINTOMI GASTROINTESTINALI: dolore addominale, nausea, diarrea, anoressia e riduzione dell’appetito (nella popolazione più anziana).

  • SINTOMI MUSCOLOSCHELETRICI: dolori articolari, dolore muscolare.

  • SINTOMI PSICOLOGICI/ PSICHIATRICI: depressione, ansia.

  • SINTOMI DI ORECCHIO, NASO, GOLA: tinnito, mal d’orecchi, gola infiammata, vertigini, perdita del gusto e/o dell’olfatto.

  • SINTOMI DERMATOLOGICI: eruzioni cutanee.




Trattamento del long covid


Data la grande varietà di sintomi che possono presentarsi in seguito all’infezione causata dalle diverse varianti di SARS-CoV-2, attualmente l’approccio più efficace è di tipo multidisciplinare che prevede innanzitutto una valutazione della condizione del paziente in cui sarà importante informarsi anche sullo stato di salute e funzionale precedente alla manifestazione del Covid-19 per meglio comprendere l’impatto del Long Covid. Questo step, in cui il professionista cerca di comprendere meglio le caratteristiche cliniche del paziente con long covid, permetterà di pianificare le più appropriate opzioni di trattamento.

Ci si concentrerà poi sul trattamento sintomatico e dei problemi sottostanti; verrà fornito supporto psicologico ai pazienti che ne necessitano e, un ruolo fondamentale in tutto questo processo sarà svolto dalla fisioterapia che avrà come obiettivo quello di ripristinare il migliore stato di salute possibile del soggettn ambito fisioterapico quindi si potrà eseguire una riabilitazione cardio- respiratoria, neuromotoria, in base alle difficoltà che riporterà il paziente con long covid.


Con il tuo fisioterapista quindi andrai ad individuare degli obiettivi da raggiungere e riceverai preziosi consigli per gestire al meglio i tuoi sintomi (come l’affaticamento e la dispnea).

Durante la riabilitazione potrà essere utile, sia per noi fisioterapisti che per te paziente, tenere un registro o, per gli individui più tecnologici, utilizzare un’app per monitorare gli obiettivi, il recupero e qualsiasi cambiamento dei sintomi. Questo sarà molto utile per:

  • Tenere traccia dei miglioramenti effettivi;

  • Incentivarti nel raggiungere nuovi obiettivi;

  • Aiutare il tuo fisioterapista a modificare il tuo piano riabilitativo per ottenere sempre migliori risultati sulla base delle nuove capacità che hai acquisito.




BIBLIOGRAFIA

(1) Elisabeth Mahase, 14 July 2020. Covid-19: What do we know about“long covid”?. BMJ 2020;370:m2815.

(2) Priya Venkatesan, 13 January 2021. NICE guideline on long COVID. The Lancet Respiratory Medicine, 9 (2), 129.

(3) A.V. Raveendrana, Rajeev Jayadevanc, S. Sashidharan, 06 April 2021. Long COVID: An overview. Elsevier 15 (2021) 869-875.

(4) Harry Crook, et al., 26 uly 2021. Long covid—mechanisms, risk factors, and management. BMJ 2021;374:n1648.

(5) NICE, et al.,18 December 2020. COVID-19 rapid guideline: managing the long-term effects of COVID-19.

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